Tre sogni

Dicembre 14, 2007 at 6:06 pm (Uncategorized) (, )

In queste ultime tre notti ho fatto tre sogni. Non che la cosa sia cosi eccezionale, anche io come tutti sogno, a volte faccio sogni strani, a volte ripetitivi(quando ero piccola avevo un sogno ricorrente: correvo verso un parco che si trovava a poca distanza dalla mia casa di allora ma poco prima di varcare finalmente il cancello di ingresso cadevo dentro un tombino e continuavo a cadere nel buio più totale fino al mio risveglio..), a volte premonitori(in prima superiore sognai di aver preso 4 di un compito in classe di tedesco, cosa che il giorno dopo accadde realmente), a volte banali,a volte -forse la magior parte delle volte- dimenticati. Ma i sogni di queste ultime notti mi lasciano tutte le mattine senza fiato. Non sembrano legati tra di loro, non hanno apparentemente relazioni di alcun tipo, ma la sensazione al mio risveglio è la stessa. Credo che il mio subconscio stia cercando di dirmi qualcosa. Aiuto.

Il primo sogno mi ha dato un’idea. Appena mi sono svegliata da questo sogno mi sono precipitata alla scrivania per mettere nero su bianco quello che avevo sognato. Credevo di dimenticarmi tutto nel giro di pochi istanti, cosi ho scritto forsennatamente nelle pagine bianche infondo al libro di economia(che cosi è diventato un pò più interessante, almeno per me). Però a distanza di qualche giorno ricordo tutto con grande lucidità, persino i più piccoli particolari e più ci penso e più noto piccole citazioni del mio vissuto. Spero di essere in grado di usare quest’idea, un cosi bel regalo non va sprecato.

Il secondo sogno è da interpretare. Ho sognato che mi svegliavo e trovavo la casa piena zeppa di cioccolatini che i miei genitori stavano preparando con grande foga in cucina. Ce n’erano ovunque: nel frigorifero, sugli scaffali, sui tavoli, sulle sedie, tra i libri….Ovunque. Nonostante questo i miei continuavano a prepararne e io incredula continuavo ad aprire sportelli e ante…

Il terzo sogno credo sia l’epressione di una speranza. C’ero di nuovo io con una Persona. Eravamo felici. C’erano anche delle altre persone che non conosco, però sentivo che erano amici e come tali si comportavano. Ridevamo e scherzavamo tutti insieme. Fino a qui tutto bene e tutto bello. Però poi è arrivata una parte strana che non capisco. Tra le risate e l’ilarità generale mi avvicino ad una finestra, seguita da tutti i presenti. Da li assistiamo ad una scena particolare: in un vicolo un’anziana signora urla ed impreca poi si rivolge ad un’altra anziana che stava passando per caso e le dice: “Thank you, thank you too. May you burn in hell”.

Non so cosa pensare, chissà se questa notte sognerò ancora..

Per il resto la mia vita procede piuttosto a rilento. Ormai i corsi all’università sono terminati perciò devo solo studiare e dato il mio rifiuto per il genere umano lo faccio in qualche solitario tavolo della biblioteca. Dovrei superare questa fase. Ormai da qualche giorno ho spedito una mail ad un giornale studentesco del quale avevo trovato un annuncio su un sito specializzato dove dicevano che cercavano collaboratori. L’annuncio è un pò vecchiotto, forse farei meglio a scrivere direttamente al direttore. Infine oggi ho trascinato per mezza Genova la mia Sedia Dello Scrittore in cerca di un falegname in grado di salvarla dalla spazzatura. Voglio troppo bene a quella sedia per lasciarla sul ciglio di una strada. Cosi noncurante degli sguardi sospettosi dei miei concittadini( un giorno dedicherò un lungo lungo post a loro) dopo ore sono riuscita nel mio intento: un simpatico falegname mi ha promesso di aggiustare la seduta con un rinforzo. E sono contenata.

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